Trentino Volley sarà ai nastri di partenza del Mondiale per Club 2021 del Brasile
Trentino Volley sarà ai nastri di partenza del Mondiale per Club 2021, programmato in Brasile a Betim fra il 7 e l’11 dicembre prossimo, grazie al secondo posto conquistato nell’ultima CEV Champions League. E’ stata la stessa Federazione internazionale del volley ad ufficializzare date, luogo di svolgimento e squadre che hanno diritto a partecipare. Per la nona volta nella sua storia, il Club di via Trener gareggerà nel Mondiale per Club, manifestazione in cui ha vinto per cinque volte; quattro consecutivamente fra il 2009 ed il 2012 e poi anche nel 2018. La presenza in Brasile, consentirà ai gialloblù di andare a caccia del sesto titolo iridato, portando nuovamente in tutto il mondo il nome del Trentino.
Coronavirus, in Alto Adige una vittima e 57 contagi
Nelle ultime ore c'è stata una vittima da covid-19 in Alto Adige. Da inizio pandemia sono morte per coronavirus 1200 persone. Sul fronte dei contagi su quasi 10.500 tamponi si sono trovati 57 casi positivi. Sono 43 i pazienti ricoverati nei normali reparti ospedalieri, 6 in terapia intensiva; 4 persone sono in isolamento nelle strutture di Colle Isarco e Sarnes e 2721 in quarantena.
Persone con disabilità, presentato il piano per le strutture residenziali di Bolzano
Presentato il programma si sviluppo delle strutture residenziali e semiresidenziali per persone con disabilità a Bolzano. Il piano prevede nel settore residenziale un potenziamento di 36 posti nel prossimo quinquennio.  Ad oggi le tre le strutture residenziali a disposizione gestite direttamente da ASSB garantiscono 48 posti letto (fissi) e 4 a rotazione. A questi si aggiungeranno le nuove strutture Casanova (10 posti), Residenza Viale Europa 138 (12 posti), Residenza Viale Druso 323 (6 posti in una comunità alloggio e 8 mini appartamenti per comunità alloggio senza copertura notturna) ed ulteriori 5 nuovi posti nella Residenza di via Alessandria 33. Per quanto riguarda invece il settore semiresidenziale i nuovi posti previsti dal piano sviluppo sono 43 che andranno ad aggiungersi agli attuali 144 a disposizione.
Immigrazione, presentato in Alto Adige il dossier
Alla fine del 2020 in Alto Adige vivevano complessivamente 50.792 persone di nazionalità straniera: pari al 9,5% della popolazione, superiore a quella regionale (9,0%) ed a quella nazionale (8,5%). Nonostante l'emergenza causata dal Covid-19, il numero di cittadini stranieri in Alto Adige è aumentato di 663 unità rispetto al 2019, pari all'1,3%. I dati attuali sull'immigrazione in Italia ed in Alto Adige sono contenuti nell'Annuario Statistico sull'Immigrazione 2021, presentato a Palazzo Widmann. Dei 50.792 stranieri che vivono in Alto Adige, il 52,4% sono migranti. La quota più elevata di migranti proviene dall'Europa. Seguono l'Asia, l'Africa, l'America e l'Oceania. Gli albanesi costituiscono il gruppo più numeroso, seguiti da tedeschi, pakistani, marocchini e rumeni. Degli stranieri extracomunitari in Alto Adige, il 56,6% aveva un permesso di soggiorno permanente per l'Unione Europea alla fine del 2020. I permessi di soggiorno temporaneo sono stati concessi per motivi familiari, protezione internazionale e motivi di lavoro. 1.846 dei migranti residenti in Alto Adige hanno ricevuto la cittadinanza italiana. Nei centri di accoglienza dell'Alto Adige si è registrata una diminuzione del numero di persone in cerca di aiuto fino a giugno 2020 a causa della crisi causata dal Coronavirus. SUl fronte lavoro, gli stranieri residenti in Alto Adige lavorano principalmente nel settore dei servizi, nell'industria, nell'edilizia e nell'assistenza domiciliare.
Decessi in Alto Adige nel 2020, il covid terza causa di morte
Nel 2020 in Alto Adige si sono registrati 1.042 (+23,5%) decessi in più rispetto alla media 2015-2019. Nel 73,9% dei casi la causa è stato il covid. Con 770 decessi il Covid-19 è stato la terza causa di morte nel 2020 e se si considerano solo i decessi durante la seconda ondata epidemica (ottobre-dicembre 2020) il Covid-19 è stato la prima causa di morte in Alto Adige. La mortalità per Covid-19 ha riguardato in misura uguale uomini (385) e donne (385) e prevalentemente gli anziani: quasi tre quarti dei deceduti per Covid-19 avevano più di 80 anni. In quasi due terzi dei decessi per Covid-19 si è verificata come complicanza la polmonite.
Pensioni, ancora lontana la parità di trattamento tra uomo e donna
E' ancora lontana la parità di genere nel trattamento pensionistico obbligatorio. Secondo gli ultimi dati disponibili dell’Osservatorio Statistico dell’INPS le pensioni di vecchiaia delle donne risultano quasi dimezzate rispetto a quelle degli uomini (775 euro contro 1.499 euro). In Regione Trentino-Alto Adige il 76% delle donne riceve un assegno pensionistico di vecchiaia inferiore ai 1.000 euro, mentre “solo” il 32% degli uomini deve accontentarsi di simili importi. Le super-pensioni superiori ai 2.000 euro vanno invece per il 25% nelle tasche dei pensionati maschi e per il solo 5% alle pensionate. Per richiamare l’attenzione sul tema della disparità pensionistica di genere, è stato istituito l’Equal Pension Day, giunto quest'anno alla settima edizione. "Un'occasione per riflettere anche sul tema della previdenza complementare e dell’educazione finanziaria quali strumenti per favorire la parità di genere e per costruire una maggiore sicurezza economica per le donne" spiega la Presidente di Pensplan Centrum, Johanna Vaja. Da metà novembre inizierà una campagna dedicata alla sensibilizzazione del mondo femminile sulle tematiche previdenziali.
Covid, Gimbe: "A Bolzano e Trento aumentano i casi"
A Bolzano e di Trento, come nel resto d'Italia, aumentano i casi di positività al Covid-19. Fanno eccezione Sardegna e Valle d'Aosta. Lo segnala il monitoraggio della Fondazione Gimbe che "registra un'inversione di tendenza dei nuovi casi settimanali che nell'ultima settimana aumentano (a livello nazionale) del 43,2%". L'aumento è più marcato in Alto Adige, dove nella settimana dal 20 al 26 ottobre si registra un peggioramento per i casi attualmente positivi per 100mila abitanti (170) e si evidenzia un aumento dei nuovi casi (54,7%) rispetto alla settimana precedente. In provincia di Trento i casi attualmente positivi per 100mila abitanti sono 71 con un aumento del 54,9%. In entrambe le province, restano sotto soglia di saturazione i posti letto in area medica e in terapia intensiva occupati da pazienti Covid-19. Male invece sul fronte vaccinale: In provincia di Bolzano la popolazione che ha completato il ciclo vaccinale è pari 66% (media Italia 75,1%) a cui aggiungere un ulteriore 4,3% solo con prima dose. In provincia di Trento "la popolazione che ha completato il ciclo vaccinale è pari 73% a cui aggiungere un ulteriore 5,2% solo con prima dose.
Alla Filarmonica di Trento si esibisce il clarinettista Andreas Ottensamer
Sarà Andreas Ottensamer, primo clarinetto dei Berliner Philarmoniker, il protagonista dell'appuntamento musicale di oggi, 28 ottobre, alle 19,30 alla Società Filarmonica di Trento. Andreas Ottensamer si esibisce come clarinetto solista nelle principali sale da concerto di tutto il mondo con orchestre come i Wiener Philarmoniker, la Mahler Chamber Orchestra, la London Philharmonic. Insieme al pianista José Gallardo, Ottensamer è direttore artistico del Bürgenstock Festival in Svizzera. Per il suo ultimo album Blue Hour, con opere di Weber, Mendelssohn e Brahms, ha collaborato con la Filarmonica di Berlino e ha ricevuto il suo secondo premio Opus Klassik come strumentista dell'anno. A Trento, ad accompagnarlo al pianoforte, sarà l’inseparabile pianista francese Julien Quentin. La Stagione dei Concerti, sotto la direzione artistica del dott. Antonio Carlini, proseguirà l’8 novembre, con la violinista prodigio Leia Zhu e i Festival Strings Lucerne guidati da Daniel Dodds: un’incursione rara per la Filarmonica di Trento che ospita una serata non strettamente cameristica, ma condotta con un’orchestra-simbolo di una città musicale come Lucerna.
Legionellosi, chiusa la scuola di Sinigo

Dopo l’accertamento di due casi di legionellosi, è stata chiusa la scuola primaria di Sinigo. La legionellosi era stata riscontrata  nell'istituto la settimana scorsa e le lezioni erano proseguite con il divieto di ogni contatto con l’acqua potabile. Ora per alunni e alunne scatta la didattica a distanza. 

Merano, arrestate due donne per furto in abitazione
Sono state arrestate per furto in abitazione dai carabinieri di Merano due sorelle di 22 e 23 anni di origini croate. Sono accusate di essere entrate in un bed & breakfast e di aver rubato 850 euro ad un turista. A dare l'allarme il proprietario, che ha notato dalla telecamera di videosorveglianza le due donne entrare nella propria struttura e ha chiamato l'112. I militari hanno sorpreso le due donne proprio mentre uscivano e le hanno arrestate in flagranza di reato. Le due donne avevano addosso anche gli attrezzi del mestiere, un cacciavite, una chiave inglese e un pezzo di plastica solitamente utilizzato per aprire le porte non chiuse a chiave.
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