A causa delle difficoltà nel trovare locali idonei, la Giunta comunale di Bolzano ha deciso di rinunciare all'adesione allo Sprar, il Sistema Nazionale di Protezione Richiedenti Asilo e Rifugiati, per la categoria dei minori stranieri non accompagnati. Rimane comunque l'impegno dell'esecutivo ad individuare sul mercato un edificio. "Si tratterebbe di aggiungere a quelli che già ospitiamo, una ventina di minori con un contributo annuale del Ministero sull'affitto dei locali necessari allo scopo di circa 70 mila euro" ha detto il sindaco Caramaschi. "Cifra comunque insufficiente a Bolzano per affittare un'intero edificio da adibire a questo servizio". Intanto il primo cittadino ha annunciato di voler aumentare invece i numeri per l'ospitalità di donne migranti in difficoltà con minori presso la residenza "Conte Forni" di via Renon.
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